Dardust
Ad un concerto del primo maggio a Roma mi aveva colpito questo ragazzo che suonava i tamburi tipo una marcia, con una carica esplosiva.
Poi è diventato "famoso" perché ha composto le basi per altri artisti, vedasi Soldi di Mahmood, Cenere di Lazza e finalmente ieri un suo spettacolo.
La prima parte tutta al pianoforte, l'alternarsi delle stagioni, con effetti visivi e sonori suggestivi, grilli, temporali, acqua che scorre, il palco roteante, lui a piedi nudi.
Un'esperienza ultrasensoriale davvero.
Poi tolgono il pianoforte e al buio montano batterie, consolle, tastierine, tamburi, sembrava un parco giochi.
E boom parte Parallel 43 (cercatela) e vibra tutta la sala, vibriamo pure tutti noi, la signora vicino salta per lo spavento e io stavo godendo e sorridendo come un ebete.
Un susseguirsi di emozioni, suonini, voci, video di samurai e personaggi strani, sembrava un po' uno dei Kraftwerk, un po' Gigi, un po' Moby.
Spazia dalla Serenissima, alla Cassa dritta, ci fa alzare tutti in piedi e l'auditorium diventa una discoteca, mette una taranta tipo hardcore con i tamburelli, poi i tamburi più grandi, poi una che sembra Knas, un'altra Music Sounds Better With you, poi una con un suono che sembra partire One degli Swedish.
Una contaminazione di tutto, esperimenti continui.
Insomma Aria Pura, Benessere Emotivo, aggregazione, gente lì per divertirsi.
Non mi sentivo così da Natale alle Rotonde
Se vi capita, andatelo a sentire.